|
Blob Giudecca |
|
|
|
e di più |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Presenta un nuovo
ciclo di dibattiti con proiezione sul tema: |
|
|
|
|
|
Lei non sa chi sono io
! |
|
|
|
|
|
La piccolezza del
tiranno sta nel suo essere uomo e nel negare la sua natura umana, nell’aver
bisogno di simboli e possesso per sentirsi più imponente, sta nel dover
sembrare -anche a se stesso- quello che in cuor suo sa di non essere. Il
tiranno mente, inganna, e si inganna. Il tiranno è un leader, una
istituzione, un potere, ma come ogni
uomo ha bisogno degli altri per sentirsi realizzato, ha bisogno di
sorrisi e consenso... con una sola
sostanziale differenza, la sua fame di consenso è insaziabile e perciò
eternamente, puerilmente frustrata... |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
giovedì 11
marzo |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
“Adesso ho capito che lei nella sua vita si
comporta come quei signori feudali il cui unico scopo era estendere il
proprio dominio, spesso al prezzo di guerre sanguinose contro altri signori
altrettanto corrotti e altrettanto rapaci. La parola modernità sulle sue
labbra è grottesca. Lei è un uomo del Medioevo”. Un codazzo di collaboratori,
ognuno diversamente interessato e disposto ad umiliarsi per il grande capo
capace, costui, di spersonalizzarsi a comando, e proporsi diverso ad ogni
occorrenza. David di Donatello 1991
per migliore sceneggiatura. |
|
|
|
Il Portaborse |
|
|
|
|
Italia, 1990 |
|
|
Regia: Daniele Luchetti |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
giovedì 18
marzo |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Il grande dittatore ha bisogno di tacchi più
alti; il grande dittatore vuole apparire in primo piano nelle foto di gruppo;
il grande dittatore solo nel suo ufficio gioca a palla col mondo: il grande
dittatore non è poi un grande uomo. Un qualsiasi barbiere potrebbe fare di
meglio. Per quest’opera Chaplin abbandona per la prima volta Charlot e il
muto e prende di mira i dittatori europei del tempo per bocca, appunto di un
barbiere. "Scusate, ma non voglio fare l'imperatore. Non è il mio
mestiere. Non voglio governare o conquistare nessuno. Mi piacerebbe aiutare
tutti, se fosse possibile: gli ebrei, i gentili, i negri, i bianchi.”. |
|
|
|
Il grande dittatore |
|
|
|
|
(The great dictator) Usa, 1940 |
|
|
Regia: Charlie Chaplin |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
giovedì 25
marzo |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Costruire l’immagine per le campagne elettorali
dei candidati alle elezioni politiche è diventata una professione e Pete è un
professionista molto richiesto. Accetta di fare il consulente dell’inetto
Wallace Furman, cercando di renderlo piacevole presso l’elettorato, fino al
colpo di scena finale. Lumet gioca sul
cinismo e il falso cinismo, sulla spregiudicatezza e l’immoralità per un
risentito e indignato atto d’accusa contro la falsità pubblicitaria della
costruzione mediatica del politico. |
|
|
|
POWER |
|
|
|
|
Usa, 1986 |
|
|
Regia: Sidney Lumet |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
giovedì 1
aprile |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Oscar per la miglior sceneggiatura, il film
d’esordio del giovane Welles è considerato
una pietra miliare nella storia del cinema per le innovazioni
stilistiche e narrative. La trama
ripercorre da vicino la carriera del magnate W. R. Hearst, che in effetti
boicottò il film coi suoi mezzi. Kane, famoso magnate della stampa e
dell'industria nato dal nulla, muore nella solitudine di Xanadu, la sua
immensa e fiabesca tenuta, dopo aver tentato invano di farsi eleggere
governatore. L’uomo Kane non è il potente Kane e il giornalista Cotten
indagherà sulla sua vita. |
|
|
|
Quarto Potere |
|
|
|
|
(Citizen Kane) Usa, 1941 |
|
|
Regia: Orson Welles |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Per informazioni: |
|
|
|
blob@sepoina.it |
|
|
|
|
|
Torna alla home page |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|